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settembre 6, 20172

Ciao a tutte e ben trovate dopo questa lunga pausa estiva.

Oggi voglio condividere con voi una ricetta nella quale mi sono cimentata negli ultimi giorni di vacanza, sulle montagne trentine: i Krapfen, uno dei miei dolci preferiti!

Devo dire la verità, sono una sfegatata adoratrice di tutti i dolci, lievitati e poi fritti, che si cucinano durante il periodo di Carnevale.  I Krapfen, che in tutte le loro innumerevoli varianti, sono tipici della zona tedesca ma anche austriaca e altoatesina fino ad arrivare al Trentino sono, per quanto mi riguarda, la perfetta armonia dei sapori e dei profumi che prediligo: palline rotonde e soffici di impasto lievitato profumato con vaniglia, buccia di limone, fritto e riempito con una deliziosa marmellata all’albicocca.

Come accennavo poco fa, ci sono molte varianti di questi golosi scrigni di pasta dolce, si possono ad esempio farcire con crema pasticcera, con cioccolato oppure lasciarli vuoti e passarli, ancora caldi nello zucchero semolato.

Devo dirvi la verità, questa ricetta, tanto sudata, è frutto di numerose prove di scarso successo. Trovare il procedimento perfetto facendo combaciare giusta lievitazione, cottura, morbidezza e farcitura è stato tutt’altro che semplice. Concludo quindi con un paio di consigli su lievitazione, cottura e farcitura, secondo la mia esperienza.

Lievitazione:  E’ molto importante che utilizziate tutti gli ingredienti a temperatura ambiente così favorirete la crescita dell’impasto che, se non ben lievitato perderà tutta la sua fragranza e sarà inoltre molto difficile da farcire. In altre parole, se non avrete delle palline belle gonfie dopo la lievitazione non perdete tempo a friggerle, saranno da buttare.

Cottura: Mantenete sempre l’olio alla stessa temperatura di 160 – 165 gradi ( potete aiutarvi con un termometro da cucina) perchè se sarà troppo caldo rischierete di bruciare i Krapfen all’esterno e lasciarli crudi all’interno.

Farcitura: Molte ricette prevedono la farcitura prima della cottura, mi spiego meglio: si stende con il mattarello uno strato di pasta, si ricavano dei dischi con il coppapasta, si farciscono con la marmellata e si sigillano, usando l’albume dell’uovo, con un altro disco sopra. Poi si friggono. Dopo la mia esperienza, ritengo che il risultato ottimale si ottenga friggendo le palline senza la marmellata e farcendole con il sac á poche una volta cotte, sia perchè rimangono più gonfie in cottura, sia perchè farcendole prima di cuocerle, a volte la marmellata esce mentre si friggono.

 

Krapfen

Tempo di preparazione

20 minuti +  un’ora circa per la lievitazione 

 Ingredienti

30g di lievito di birra fresco

60+25 g di zucchero semolato profumato alla vaniglia (in alternativa ai 25g. aggiuntivi 1 bustina di zucchero vanigliato)

130 g latte tiepido

500 g. farina ( 400 g. di farina 00 + 100 g di farina Manitoba)

100 g. di burro fuso

3 tuorli d’uovo

1 uovo intero

1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata

1 cucchiaio di Rum 

1 pizzico di sale

 

Per friggere :  250 g. di strutto + 1 litro di olio di arachide

200-250 g. di Marmellata (confettura) di albicocche io uso la “la pasticcera” Zuegg ma potete usare qualsiasi confettura preferiate basta che sia liscia e priva di pezzi di frutta all’interno. 

Zucchero a velo per spolverare

Preparazione

Preparare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente per favorire la lievitazione

Preparare la biga: mescolare il lievito sminuzzato e i 60 g. di zucchero con il latte tiepido. Coprire e far lievitare nel forno con luce accesa coperto con pellicola trasparente (la temperatura deve essere di circa 35°)

Unire alla biga la farina, il burro i tuorli d’uovo, l’uovo, il resto dello zucchero, lo scorza di limone, il liquore e il sale

Impastare bene con l’impastatrice oppure a mano energicamente finché l’impasto si staccherà dal bordo e si sarà “incordato”

Coprire l’impasto con pellicola trasparente e farlo riposare per 15 minuti

Impastare nuovamente poi dividere l’impasto in 20 parti uguali (circa 50 g. di peso) e conferire loro una forma sferica.  Se si preferisce si può stendere l’impasto con il mattarello avendo cura di mantenere uno spessore di circa 4 cm e ritagliare dei dischi  di circa 6 cm con un coppapasta oppure con un bicchiere. 

Coprire una teglia con un panno e infarinarlo leggermente. Appoggiarci sopra le palline spolverarle con altra farina e coprire con un secondo canovaccio. Mettere in forno con luce accesa, e far lievitare fino al raddoppio del volume.

Far scaldare olio e strutto, immergere le palline, sollevandole delicatamente, con la parte superiore rivolta verso il basso , mettere un coperchio sulla pentola, dopo circa 2 minuti girarle e terminare la cottura senza coperchio. Mantenere la temperatura costante a 160 gradi.

Scolare i krapfen su carta assorbente, asciugarli dall’unto e farcirli di marmellata con il sac à poche munito dell’apposita bocchetta a imbuto ( vedi foto a destra). 

 

Spolverarizzare con zucchero a velo

 

*Variante: Cottura in forno a 180 ° gradi per 30 minuti.

 

Buon appetito a tutte, al prossimo post!


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luglio 11, 20170

Ciao a tutte,

anche quest’anno, finalmente, sono arrivate le tanto attese vacanze estive e, alla fine di questa settimana, trascorsi cinque lunghissimi giorni di preparativi, valigie e pulizie della casa, alla fine, forse, riusciremo a partire!

Uno degli impegni maggiori nei giorni che precedono la partenza è quello di cercare di svuotare il più possibile frigo e freezer e credetemi, per due persone quali siamo mio marito e io, che conservano ogni tipo di avanzo in mille scatole e cartocci, “perchè non si spreca e non si butta mai via nulla”, questa attività riesce davvero a trasformarsi in un’impresa titanica, da affrontare con parecchio anticipo e meticolosa perizia.

Bene, fatta questa premessa, vi propongo un dolce che ho realizzato con gli avanzi di frigo, freezer e dispensa: una cheesecake senza cottura, che ho decorato con la frutta che avevo in casa (ma potete sbizzarrirvi con qualsiasi tipo di frutta voi vogliate o abbiate a disposizione). Devo confessarvi che non ho assolutamente pesato gli ingredienti perchè, come vi dicevo, ho utilizzato gli avanzi e devo dire che il risultato è stato ottimo ugualmente. Dal momento però che è norma rigida, per chi realizza un dolce, pesare e calibrare bene le dosi degli ingredienti, ho calcolato per voi il peso di ognuno dei componenti di questa torta.

Fatela assaggiare anche ai bambini, la adoreranno!

 

Cheesecake estiva allo yogurt (senza cottura)

 

Tempo di preparazione 

  20 minuti + tempo di raffreddamento

 

Ingredienti 

400 g. di Biscotti Digestive 

125 g. burro ammorbidito 

200 g. di Philadelphia a temperatura ambiente ( per ridurre le calorie usate il Philadelphia light)

250 g di yogurt bianco magro

250 g di panna fresca da montare (non zuccherata)

200 g. di Philadelphia

2 cucchiai di zucchero semolato

1 cucchiaio di miele 

i semi di mezza bacca di vaniglia

8 g. di gelatina in fogli (colla di pesce)  

Preparazione

Preparate la base.

Foderate uno stampo a cerchio apribile di  24 cm con pellicola trasparente ( questo vi aiuterà ad estrarre poi il dolce dallo stampo). 

In un mixer frullate i biscotti con il burro ammorbidito ( io lo metto in una ciotola e lo faccio andare in microonde a 900 W  per 7 – 10 secondi). Vi risulterà un composto simile a sabbia bagnata. Compattatelo con le mani sul fondo della tortiera pressando bene con le nocche e poi livellate con il dorso di un cucchiaio. Fate raffreddare la base almeno un’ora in frigorifero poi procedete con la farcitura.

Montate la panna con lo zucchero e tenetela da parte in frigorifero.

Fate ammollare in acqua i fogli di gelatina per almeno 10 minuti. Strizzateli e metteteli a scaldare in un pentolino per qualche secondo (senza farli bollire). Quando saranno sciolti toglieteli dal fuoco e fateli raffreddare prima di unirli al composto. 

In una ciotola capiente schiacciate il Philadelphia con una forchetta poi unite e amalgamate lo yogurt, il miele i semi di vaniglia e la colla di pesce.  Alla fine aggiungete la panna poco per volta mescolando dal basso verso l’alto.

Tirate fuori dal frigo la base e versateci copra il composto, livellate con un cucchiaio e fate rassodare nello scomparto più freddo del frigo per 1 ora prima di decorarla.

Tagliate la frutta in pezzi e decorate la torta, poi  lucidate con la gelatina ( potete usare il Fruttapec) e riponete nuovamente in frigorifero per almeno altre 3 ore. 

 

Buon appetito a tutte, al prossimo post!


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luglio 6, 20170

Ciao a tutte,

oggi voglio proporvi una ricetta che ho creato ieri sera, con le prime melanzane di mio suocero, appena raccolte nell’orto e alcuni dei profumi, che mio marito coltiva nei vasi sul nostro balcone. il basilico e la santoreggia. Quest’ultima è una pianta molto profumata, che ricorda l’origano ma con qualche nota agrumata, ha molte proprietà benefiche, antivirali e antibatteriche oltre a essere ricca di sali minerali . Per un approfondimento sulla santoreggia cliccate qui

Io ho usato le foglie d’ulivo pugliesi ma potete benissimo utilizzare  un altro formato di pasta corta come orecchiette, farfalle, conchiglie ecc.

 Foglie d’ulivo con salsiccia e melanzane profumate

Tempo di preparazione

30 minuti+ tempo di marinatura per le melanzane

 

Ingredienti per 4 persone

380 g di pasta corta 

350 g. circa di melanzane belle sode .

2 cucchiai di capperi sotto sale.

1/cipolla di Tropea.

1 spicchio d’aglio

150 g di salsiccia

10 rametti di santoreggia

10 foglie di basilico

pecorino stagionato

vino bianco q.b. 

40 g di olio EVO

Olio EVO per friggere 

sale grosso q.b.

 

 Preparazione

Lavate molto bene le melanzane sotto l’acqua, eliminate il picciolo verde poi, con il pelapatate, togliete un pochina della buccia ricavando delle strisce sottili ( 5 mm circa )che serviranno per la parte croccante finale e mettetele un frigo avvolgendole in una pellicola trasparente.

 Tagliate le melanzane a fette spesse circa 1 cm e mettetele in una terrina per mezz’ora insieme ai capperi salati e qualche cucchiaio di sale grosso, metteteci sopra un peso. Questo trattamento con il sale permetterà alle melanzane di far uscire la loro acqua un pò amarognola e le renderà belle dolci. 

Mettete le melanzane e i capperi sotto l’acqua corrente e sciacquateli molto bene dal sale. 

Tagliate le melanzane a striscioline di 1 cm e poi a cubetti sempre di 1 cm e mettetele a marinare in una ciotola insieme ai capperi, al basilico e alla santoreggia tritati ( tenete da parte un rametto di santoreggia e un paio di foglie di basilico per la decorazione finale), la cipolla tagliata sottile, uno spicchio d’aglio diviso a metà, 20 g. di olio. Coprite con pellicola trasparente e lasciate marinare per un’ora.

In una padella capiente mettete un filo d’olio e fate rosolare la salsiccia un paio di minuti,  poi aggiungete le melanzane marinate con cipolla capperi, le erbe e fate rosolare il tutto, sfumando con un pò di vino bianco. 

Mettete a bollire l’acqua per la pasta e mentre la pasta cuoce scaldate in una piccola pentolina l’olio in cui poi friggerete le striscioline di buccia di melanzane.

Quando l’olio sarà bollente ( fate la prova immergendo un piccolo pezzetto di buccia, se si creano tante piccole bollicine scoppiettanti intorno alla buccia l’olio è alla giusta temperatura) immergete le striscioline per qualche secondo poi scolatele e fatele asciugare dall’olio su carta assorbente. 

Scolate la pasta leggermente al dente e mettetela nella padella con un cucchiaio di acqua di cottura, fatela mantecare insieme alle melanzane e alla salsiccia per circa un minuto.

Impiattate, decorando con la santoreggia, il basilico fresco, le striscioline di buccia croccanti cosparse con qualche grano di sale grosso . Grattuggiate alla fine  il pecorino stagionato e condite con un giro di olio EVO.

 

Abbinamento al vino

Vi consiglio un vino da tutto pasto come il Tai rosso dei colli berici che si accompagna al sapore deciso ma fresco e leggermente agrumato del piatto. 

 

Buon appetito a tutte, al prossimo post!


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luglio 3, 20170

Ciao a tutte,

oggi vi voglio proporre la ricetta delle pesche ripiene alla piemontese. Una ricetta che la mia mamma ha rielaborato rispetto all’originale e che dopo mille suppliche, sono riuscita a conquistare (più o meno spontaneamente).

Si tratta di un piatto che si presta benissimo a concludere un pasto, noi le mangiamo spesso come dessert durante i pranzi domenicali.

Accompagnatele, se volete, con una pallina di gelato, al cioccolato, alla vaniglia, stracciatella o crema.

E’ perfetto anche da proporre ai bambini come merenda golosa.

 

Pesche ripiene alla piemontese (ricetta della mamma)

Tempo di preparazione

       30 minuti

 

Ingredienti

6 pesche “spaccatelle” di media grandezza

65 g amaretti

35 g di biscotti secchi 

1 cucchiaino di zucchero di canna

3 cucchiaini di cacao amaro

1 paio di cucchiai di  succo di pesca

Per la cottura

2 cucchiaini di burro

2 cucchiai di zucchero di canna

Qualche cucchiaio di succo di pesca.

 

Preparazione

Lavate accuratamente le pesche e tagliatele a metà estraendo il nocciolo.

Scavatele leggermente e mettete la polpa in una ciotola.

Unite amaretti e biscotti secchi pestati o passati nel mixer.

Aggiungete il cucchiaino di zucchero di canna, il cacao e bagnate con il succo di pesca. Deve risultare della consistenza della sabbia bagnata.

Farcite le mezze pesche con il composto e adagiatele nella casseruola unta con il burro.

Cospargete la superficie con i 2 cucchiai di zucchero di canna.

Fatele cuocere a fuoco dolce in una casseruola antiaderente con il coperchio per circa 20 minuti, unendo il succo di pesca.

Oppure cuocete in forno preriscaldato per 30 minuti a 175 gradi.

Lasciatele raffreddare prima di servire.

Servite con il sugo di cottura.

 

Abbinamento al vino

Vi consiglio un Moscato fiori d’arancio, che  richiama i profumi della frutta e dell’estate.

 

Buon appetito a tutte, al prossimo post!

 


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giugno 30, 20170

Ciao a tutte,

Pane, burro e zucchero, niente mi ricorda di più la mia infanzia!

Quando ero piccola, trascorrevo  il mese di Agosto sulle montagne trentine con i miei nonni. Avevo stretto amicizia con un bambino mio coetaneo, il figlio dei nostri vicini di casa, milanesi di origini trentine, anche loro in villeggiatura. La sua nonna, “trentina doc” e cuoca abilissima, ci preparava spesso, per la merenda pomeridiana, dei fragranti panini sfornati in giornata, tagliati a metà e farciti con il burro di malga e lo zucchero.

Oggi mi è venuta una voglia incredibile di fare merenda con pane, burro e zucchero! Si immagino cosa starete pensando, siamo a fine giugno e ci sono trenta gradi ma cosa devo dirvi? Quando mi metto in testa qualcosa, niente può distogliermi da quell’idea, nemmeno il caldo torrido!

Il problema maggiore è che non ho né pane fresco né burro fatto in casa… bene,  problema risolto, me li farò da sola!

Questa ricetta la dedico a tutte le golose, impazienti come me che, quando decidono che hanno voglia di mangiare qualcosa, non possono aspettare un minuto di più!

Oltretutto realizzando il burro “home-made” otterrete un liquido, chiamato latticello, che utilizzerete per la lievitazione del pane. Il bicarbonato che userete per il pane infatti, in associazione con la componente acida del latticello svilupperà una reazione chimica che produrrà velocemente anidride carbonica e permetterà al pane di lievitare durante la cottura. Nel giro di mezz’ora, avrete il vostro pane caldo appena sfornato da spalmare con il burro fatto con le vostre mani.

Potete gustarli a merenda con lo zucchero oppure anche per l’aperitivo magari con una fettina di salmone affumicato.

 

Burro fatto in casa

Tempo di preparazione

       10 minuti + tempo di raffreddamento

 

Ingredienti

700 ml di panna

Preparazione

Mettete la panna nel mixer e fate andare finché non vedrete che la parte grassa ha creato dei grumi dividendosi dal liquido (il latticello).

Mettete un colino sopra una ciotola e filtrate il latticello. Tenetelo da parte ( vi servirà per il pane)

Mettete dell’acqua molto fredda in una ciotola capiente. Con le mani, pressate insieme i grumi della parte grassa per fare uscire il liquido in eccesso poi continuando a pressare immergete le mani nell’acqua fredda.

Date la forma di un salame e avvolgetelo in un foglio di carta oleata bagnato e strizzato.

Lasciatelo raffreddare nella parte più fredda del frigo.

 

Pane fatto in casa

Tempo di preparazione

20 minuti

 

Ingredienti

250g di farina integrale di farro

50 g di farina di riso

Un grosso pizzico di sale marino

10g (2 cucchiaini) di bicarbonato di sodio ad uso alimentare

 200ml  di latticello

Farina per spolverare

Preparazione

Preriscaldare il forno (e la teglia su cui cuocerete il pane) a 240° (modalità statica)

Quando il forno sarà in temperatura, mettete le due farine, il sale e il bicarbonato in una ciotola capiente e mescolate bene. Unite il latticello e mescolate, ne risulterà un impasto molle. 

Formate una pagnotta, passatela nella farina, adagiatela sulla teglia calda che avrete estratto dal forno.

Con un coltello incidete una croce sopra alla pagnotta.

Infornate per 12-15 minuti poi tirate il pane fuori dal forno, lasciatelo raffreddare qualche minuto poi capovolgetelo a testa in giù per farlo asciugare anche sotto.

 

Abbinamento al Vino 

Per un gustoso aperitivo gustate il pane e burro con una fettina di salmone affumicato e un vino bianco fermo, magari un Lugana Doc, fresco e leggermente fruttato. 

 

Buon appetito a tutte, al prossimo post


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giugno 29, 20170

Ciao a tutte,

Trovo che la pasta fredda, durante i mesi estivi sia un vero e proprio salvavita, potete cucinarla la sera precedente così la temperatura esterna sarà più bassa e non scalderete troppo la casa. Oltretutto sarà un pasto non solo comodo da portare al lavoro, ma anche pratico da tenere pronto in frigo così non sarete costrette a mettervi ai fornelli la sera successiva ma potrete godervi un pò di sano relax, felici di avere già il pasto pronto per tutta la famiglia. Le combinazioni per i condimenti sono davvero infinite, provatela anche con verdure grigliate olive nere e formaggio Asiago, oppure con tonno pomodorini e mozzarella, con capperi acciughe e pomodori secchi, insomma chi più ne ha più ne metta.

Io ho scelto questa combinazione perchè sul mio balcone ho del buon basilico, che mio marito coltiva insieme alla menta. Trovo che che qualche fogliolina di profumatissima menta, aggiunta al  basilico, contribuisca a donare una freschezza maggiore al pesto. Al posto dei pinoli, utilizzo i semi di zucca, di girasole e di lino che, oltre ad essere ricchi di proprietà benefiche, di omega3, sali minerali e vitamine, favoriscono il riposo notturno e doneranno una piacevole croccantezza al pesto.

 

Pasta fredda al pesto, pomodorini e mozzarella

Tempo di preparazione

20 minuti

 

 Ingredienti per 4 persone
Per il pestopesto a modo mio ingredienti

70 g. basilico fresco ben lavato e asciugato

10 foglioline di menta fresca.

50 g. di olio extravergine di oliva 

5 g. di semi di zucca

5 g. di semi di girasole

5 g. di semi di lino

 ½ cucchiaino di sale grosso 

30 g. di parmigiano grattugiato

1 cubetto di ghiaccio frantumato

Per la pasta

500 g. di pasta corta ( a me piace mischiare due formati che hanno lo stesso tempo di cottura, ad esempio mezze penne e farfalle)

10-15 pomodorini datterino

200 g. mozzarella ( se preferite un sapore più deciso usate la mozzarella di bufala ma fatela scolare bene prima di aggiungerla alla pasta)

100 g. di pesto 

Sale grosso (per la cottura della pasta)

Preparazione

Tagliate a cubetti i pomodorini e la mozzarella. 

Mettete a bollire l’acqua per la pasta, nel frattempo preparate il pesto. 

Prima di procedere a preparare il pesto assicuratevi di avere tutti gli ingredienti pronti da aggiungere in fretta perché il basilico e la menta non vanno frullati troppo a lungo, altrimenti anneriranno e perderanno il bel colore verde acceso che li caratterizza. Mettete lame e boccale a raffreddare in frigo e al momento di frullare inserite nel boccale, insieme al basilico, la menta e il sale un cubetto di ghiaccio frantumato (potete frantumarlo in un canovaccio con il pestacarne), la bassa temperatura aiuterà mantenere la brillantezza del verde delle foglie. 

In un mixer inserite il basilico la menta, il sale, i semi di zucca, lino e girasole, il ghiaccio.

Frullate pochi secondi, unendo a filo l’olio.

Trasferite il composto in una ciotola e unite a mano il parmigiano grattugiato, mescolando con un cucchiaio.

Potete conservare il pesto in frigorifero in una vaschetta di vetro, coperto di olio, per un paio di giorni. Se volete congelarlo eliminate il ghiaccio dal procedimento.  

Una volta cotta la pasta, scolatela, sciacquatela velocemente sotto l’acqua fredda, per aiutarla a raffreddarsi più velocemente, poi mettetela in una ciotola con un pò d’olio perchè non si attacchi. 

Quando la pasta sarà tiepida/fredda, conditela con il pesto, i pomodorini e la mozzarella. 

Abbinamento al Vino calice-di-prosecco

Trovo che il Prosecco di Valdobbiadene, con le sue bollicine e il suo aroma che ricorda la frutta estiva, esalti la freschezza di questo piatto. 

 

Buon appetito, al prossimo post!


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giugno 29, 20170

Pesto veloce a modo mio

Tempo di preparazione

5 minuti

 Ingredienti

70 g. basilico fresco ben lavato e asciugato

10 foglioline di menta fresca.

50 g. di olio extravergine di oliva 

5 g. di semi di zucca

5 g. di semi di girasole

5 g. di semi di lino

 ½ cucchiaino di sale grosso 

30 g. di parmigiano grattugiato

1 cubetto di ghiaccio frantumato

Preparazione

Prima di procedere a preparare il pesto assicuratevi di avere tutti gli ingredienti pronti da aggiungere in fretta perché il basilico e la menta non vanno frullati troppo a lungo, altrimenti anneriranno e perderanno il bel colore verde acceso che li caratterizza. Mettete lame e boccale a raffreddare in frigo e al momento di frullare inserite nel boccale, insieme al basilico, la menta e il sale un cubetto di ghiaccio frantumato (potete frantumarlo in un canovaccio con il pestacarne), la bassa temperatura aiuterà mantenere la brillantezza del verde delle foglie. 

In un mixer inserite il basilico la menta, il sale, i semi di zucca, lino e girasole, il ghiaccio.

Frullate pochi secondi, unendo a filo l’olio.

Trasferite il composto in una ciotola e unite a mano il parmigiano grattugiato, mescolando con un cucchiaio.

Potete conservare il pesto in frigorifero in una vaschetta di vetro, coperto di olio, per un paio di giorni. Se volete congelarlo eliminate il ghiaccio dal procedimento.  

Usatelo per condire la pasta oppure le patate lesse, sulla pizza o magari con le uova.

Vai alla mia Ricetta per la Pasta fredda al pesto, pomodorini e mozzarella 

 

Buon appetito a tutte, al prossimo post!


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giugno 28, 20170

Ciao a tutte,

Siamo ormai a fine Giugno e si sente sempre di più il profumo delle vacanze estive!

Oggi voglio proporvi una ricetta veloce e divertente che potrete divertirvi a realizzare con i vostri bambini, in un pomeriggio mamma-figli, a casa insieme.

Si tratta dei capcakes allo yogurt, golosi e colorati!

Io utilizzo lo yogurt alla banana ma potete sbizzarrirvi con i gusti che preferite.

Se però il pensiero di accendere il forno vi fa venire la nausea, visto il caldo afoso di cui siamo vittime ultimamente, potete impastarli con i bambini la sera prima, cuocerli, lasciarli raffreddare e conservarli in un contenitore fino al giorno successivo.

Potete acquistare un mini-kit di cake design nei supermercati più forniti, nei negozi di articoli per la casa, altrimenti se siete fanatiche di Amazon come me, potere trovarli anche lì, ce ne sono di tutti i tipi a partire dai 6,00 euro in su, ecco degli esempi: attrezzi cake design Amazon

Per quanto riguarda la pasta di zucchero, vi consiglio di cercare i panetti già colorati (nei supermercati più forniti), oppure, se non li trovate, potete comprare la pasta bianca e colorarla con i colori alimentari (meglio se quelli in gel) . Io ho acquistato questi: bianco, verde, azzurro, rosso ( il rosso potete schiarirlo con il bianco, ottenendo anche il rosa).

Vi lascio alla ricetta e buon divertimento!

 

Cupcake fioriti allo yogurt

Tempo di preparazione

 5 minuti+ 35 di cottura + decorazione

 

Ingredienti (per 12 cupcakes)

1 yogurt alla banana (bicchierino da 125 ml)

1 bicchierino di olio di girasole

3 uova

1 + 1/2 bicchierini di zucchero

3 bicchierini di farina 00 setacciata

1 bustina di lievito 

1/2 bacca di vaniglia (i semi)

Preparazione

Preriscaldate il forno a 180°.

In una ciotola capiente mescolate le uova con lo yogurt e l’olio (usate il bicchierino dello yogurt per misurare anche il resto).

Unite lo zucchero poco per volta, la farina precedentemente setacciata con il lievito e i semi di vaniglia. Mescolate bene il composto per renderlo omogeneo

 In una teglia per i cupcake nella quale avrete riposto i pirottini di carta, versate l’impasto rimanendo a circa 1 cm dal bordo per non farlo uscire in cottura, durante la lievitazione. 

Cuocete per 35 minuti. Fate la prova dello stuzzicadenti, per controllare la cottura prima di toglierli dal forno.

Lasciate raffreddare poi decorate.

 

Per la decorazionecupcake fioriti 2

Mischiate 3 cucchiai di zucchero a velo con 10-15  cucchiai di acqua tiepida e qualche goccia di limone. Per vedere se la consistenza è quella giusta, prendete un pò con un cucchiaio, se il cucchiaio rimarrà velato, andrà bene. Questo composto vi servirà per far aderire la glassa al muffin. Spennellate ogni muffin con questo composto prima di stenderci sopra la glassa. 

Stendete la pasta di zucchero, con il mattarello, in uno strato sottile di circa 2 mm. Ritagliate con un coppapasta o  con un bicchiere, una forma circolare che copra la superficie del muffin. Adagiatela sul muffin e livellatela con la spatola per renderla lucida e omogenea.

Ora usate gli stampi e le forme per realizzare le decorazioni, libero sfogo alla fantasia!

Ricordatevi di usare sempre un pò di composto di zucchero, acqua e limone per attaccare la glassa. 

Se desiderate lucidare i vostri cupcakes comprate un preparato per gelatina alimentare e spennellatela sui cupcakes, oppure realizzatela in casa ( sul web trovate tante ricette per realizzare una gelatina home-made

 

Buon divertimento a tutte con i vostri bimbi, al prossimo post!


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giugno 28, 20170

Ciao a tutte,

in uno dei post vi ho parlato di memoria femminile in cucina, la memoria che si tramanda dietro ai fornelli di generazione in generazione. Bene, questa ricetta vuole rendere omaggio alla mia cara nonna paterna, che purtroppo non c’è più ma che ricordo e rivivo ogni volta che cucino i piatti che mi ha insegnato quando ero bambina.

Adoravo cucinare con lei gli gnocchi di patate. Spesso, alla fine della mattinata trascorsa a scuola mi veniva a prendere, perché i miei genitori erano ancora al lavoro. Credo che la nonna avesse capito quanto mi rendeva felice cucinare insieme a lei, perciò se non mi vedeva particolarmente allegra, le proposte erano due: “Ti porto in centro con l’autobus a mangiare le tartine con gamberetti e maionese?” oppure, se la giornata non era delle più soleggiate: “Faccio bollire le patate e cuciniamo gli gnocchi?”. Se la scelta ricadeva sugli gnocchi la nonna, con un grazioso grembiule fiorito su fondo azzurro, spariva in cucina per ricomparire mezz’oretta dopo con una ciotola di patate lessate pronte per essere trasformate in prelibati e golosi tronchetti dorati.

Nonostante fossi solo una bambina, il mio ricordo è più nitido che mai!

 

 

Gnocchi di patate della mia nonna

Tempo di preparazione

    45 minuti + riposo

 

Ingredienti 

1 kg di patate farinose.

1 uovo.

100-200 g di farina “00” (a seconda dell’umidità delle patate).

Una presa di sale

Preparazione

Fate bollire le patate con la buccia, dopo averle pulite bene dalla terra, in una pentola a pressione per circa 20 minuti (se non avete la pentola a pressione potete lessarle in acqua bollente leggermente salata per 25-30 minuti).

Con un paio di guanti per non scottarvi, pelatele e passatele nello schiacciapatate e raccoglietele in una ciotola. Fatele raffreddare.

Mettete il composto freddo su una spianatoia disponendolo a fontana (una montagna con un buco al centro). In mezzo mettete l’uovo, il sale e la farina e iniziate a impastare raccogliendo piano piano con una forchetta le patate, partendo dal centro e procedendo verso l’esterno della montagna. Quando sarà tutto amalgamato, formate una palla e fatela riposare per 15 minuti.

Dividete l’impasto in due parti. Poi ciascuna in altre due. Dopo aver infarinato la spianatoia, formate dei rotoli lunghi circa 20 cm con le mani di un diametro di circa 2 cm. In seguito ritagliate gli gnocchi con un coltello (2-3 cm). Infarinate i rebbi di una forchetta e passate, spingendo con il pollice, ogni gnocco sopra questi ultimi. In questo modo un lato dello gnocco assumerà una forma incava all’interno e l’altra invece risulterà rigata. Questo permetterà agli gnocchi di raccogliere meglio il sugo.

Infarinate un paio di vassoi e disponeteci sopra gli gnocchi.

Scaldate una pentola di acqua leggermente salata. Versate gli gnocchi ( circa 10-15 per volta) nell’acqua in ebollizione e aspettare 1 minuto prima di estrarli con un mestolo forato. Conditeli  in una terrina con il sugo preferito (sugo di pomodoro, ragù, tartufo, salsiccia e funghi…)

Buon appetito a tutte, al prossimo post!